Il godimento dei diritti e delle libertà riconosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato senza nessuna
discriminazione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o quelle di altro genere, l’origine nazionale o sociale, l’appartenenza a
una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita od ogni altra condizione.

L’uso di misure arbitrarie e umilianti contro partecipanti a eventi LGBT costituisce violazione multipla dei diritti fondamentali.

L’assenza di una valutazione adeguata del consenso e della vulnerabilità dei minori può condurre a violazioni multiple dei diritti fondamentali.

La Corte ha riconosciuto la responsabilità della Russia per violazioni multiple della Convenzione europea dei diritti umani in Crimea, a partire dal 2014. Le violazioni includono tortura, restrizioni alle libertà fondamentali, espropri e discriminazione contro i Tatari. La Russia è invitata a cessare tali pratiche e garantire rimedi efficaci.

Il ricorso di A.F.Q. contro la Spagna riguarda la discriminazione per età in un concorso per agenti di polizia. Nonostante avesse superato le prove, è stato escluso per aver oltrepassato il limite di età. La Corte ha stabilito che la differenza di trattamento era giustificata per garantire l’efficienza del servizio.

La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che il divieto di assistenza al suicidio per un paziente affetto da SLA non viola il suo diritto al rispetto della vita privata (articolo 8 CEDU) né il diritto a non essere discriminato (articolo 14 CEDU). La Corte ha sottolineato l’importanza delle cure palliative e ha concesso…

La Corte europea dei diritti umani ha condannato la Russia per la violazione dell’articolo 4 della CEDU in un caso di tratta e sfruttamento lavorativo di donne migranti provenienti dal Kazakistan e dall’Uzbekistan. La Corte ha rilevato che la Russia non ha adempiuto agli obblighi positivi di protezione delle vittime di tratta e non ha…

La Corte europea dei diritti umani ha affrontato la questione della giurisdizione degli Stati in relazione agli effetti negativi del cambiamento climatico, distinguendo tra giurisdizione territoriale e extraterritoriale. La Corte ha riconosciuto che lo Stato di residenza dei ricorrenti ha giurisdizione territoriale e deve rispondere di eventuali violazioni dei diritti della Convenzione.

La Corte Europea ha stabilito che la normativa svizzera che revoca la pensione ai vedovi, ma non alle vedove, viola i diritti umani, basandosi su ruoli di genere superati.

La Corte Europea ha ritenuto che l’Islanda non abbia violato i diritti di un cittadino in sedia a rotelle, considerando adeguate le misure adottate per migliorare l’accessibilità a due edifici pubblici nonostante le carenze.

La Corte Europea ha riscontrato una violazione dei diritti umani nel caso Basu c. Germania, a causa della mancanza di un’indagine indipendente su accuse di profilazione razziale durante un controllo d’identità.