Un percorso educativo per bambini sulle basi del diritto e della giustizia

Il progetto “Voglio, Posso, Devo: Piccola Scuola di Diritto” nasce dalla collaborazione tra Fondamenta ETS e l’Istituto Paritario De La Salle di Benevento, con l’obiettivo di introdurre i concetti fondamentali del diritto in modo coinvolgente e accessibile agli alunni della scuola primaria.
La prima edizione si è sviluppata tra ottobre 2024 e marzo 2025 nel corso di 15 incontri ed ha coinvolto le classi quarta e quinta primaria.
Obiettivi Formativi
- Consapevolezza dei Diritti e Doveri: Gli studenti imparano a riconoscere e valorizzare i propri diritti e responsabilità, attraverso esempi tratti dalla vita quotidiana.
- Sviluppo del Pensiero Critico: Mediante giochi di ruolo, simulazioni e attività interattive, i bambini acquisiscono capacità argomentative e di analisi critica.
- Introduzione al ragionamento per principi: attraverso giochi come “La fondazione delle Isole”, i bambini percepiscono le differenze tra regole e principi.
Metodologia Didattica
L’apprendimento si sviluppa in modo pratico e partecipativo attraverso:
Simulazioni di Processo:
Gli studenti sono chiamati a “vivere” un processo giudiziario, assumendo ruoli come giudice, avvocato, pubblico ministero e testimone per comprendere, giocando, il funzionamento del sistema giudiziario.
Attività Interattive e Laboratori:
Ogni incontro prevede momenti di confronto diretto e “question time”, durante i quali i partecipanti possono porre domande agli ospiti e approfondire concetti quali il bilanciamento tra diritti e doveri, la distinzione tra leggi e principi e la rilevanza del nesso di causalità nei processi penali.

Ospiti
Una componente fondamentale del progetto è la partecipazione di esperti del mondo giuridico, che con il loro intervento rendono la teoria concreta e vicina alla realtà. Tra gli ospiti intervenuti nella prima edizione ringraziamo la Dott.ssa Viviana Di Palma
Magistrato presso il Tribunale di Taranto che ha guidato una simulazione volta a far comprendere agli studenti le fasi di un processo penale ed il concetto di “nesso di causalità”; la Dott.ssa Flavia Felaco Sostituto Procuratore presso la Procura della Repubblica di Benevento, che ha messo in luce i ruoli fondamentali all’interno di un processo attraverso il caso de “Il Mistero del Libro Rubato”; il Dott. Salvatore Perrotta, Magistrato presso l’ufficio GIP del Tribunale di Benevento, ha presieduto l’ultimo ciclo di simulazioni dedicato alla responsabilità da condotta omissiva.
Le Simulazioni di Processo
Il cuore del percorso è rappresentato dalle simulazioni (Moot Court), che si svolgono in diverse fasi del corso:
- Incontri Iniziali:
Gli studenti iniziano conoscendo le basi del diritto – discutendo di legalità, giustizia e dei concetti di diritto civile e penale – attraverso attività di gruppo che includono la creazione di giochi con regole proprie e l’analisi di situazioni quotidiane. - Attività Interattive:
Durante gli incontri, vengono realizzati momenti di “question time” in cui i bambini possono confrontarsi direttamente con gli ospiti. Questo permette di chiarire dubbi e approfondire le differenze tra regole, leggi e principi, attraverso l’uso di esempi concreti. - Simulazioni di Processo:
La parte conclusiva del percorso prevede una serie di simulazioni di processo, durante le quali gli alunni si suddividono nei ruoli di accusa, difesa, giudice e testimoni. In queste simulazioni:- Vengono presentati casi fittizi che riprendono situazioni della vita reale o tratti dalla letteratura.
- Gli studenti preparano e discutono le proprie argomentazioni, apprendendo come formulare domande e controinterrogatori.
- Avvocati e magistrati coordinano e forniscono feedback, garantendo che il processo sia gestito in modo corretto e istruttivo.
- Evento Conclusivo – Moot Court Aperta al Pubblico:
Il percorso culmina in una simulazione finale di processo, aperta a genitori e alla comunità scolastica. Questo evento rappresenta un momento di grande partecipazione e condivisione, in cui i bambini mettono in pratica tutte le conoscenze acquisite, interpretando ruoli specifici e sperimentando l’importanza del lavoro di squadra e del dialogo.











