
Il ricorrente, accusato di contrabbando e corruzione in Ucraina, ha contestato l’arresto, la cauzione e la confisca parziale di quest’ultima per presunta violazione di obblighi imposti. La Corte ha giudicato adeguati e proporzionati i provvedimenti delle autorità ucraine, respingendo le doglianze per mancanza di prove sufficienti.