
CEDU: legittimo l’uso del box di plexiglass in aula, nessuna violazione della presunzione d’innocenza nel caso Federici c. Francia

La Corte ha ritenuto che, pur in assenza di condanna definitiva, le autorità italiane abbiano confermato una responsabilità penale ai fini della confisca, violando la presunzione d’innocenza, con ulteriori rilievi sulla prevedibilità della misura ai sensi dell’art. 1 Prot. 1.

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha esaminato i ricorsi di V.N. e S.H., condannati e poi assolti, che hanno richiesto compensazione per ingiusta condanna. Ha concluso che il rifiuto di tale richiesta non compromette la presunzione di innocenza, non suggerendo giudizi impliciti di colpevolezza e riscontrando compatibilità con la legislazione britannica.

Il ricorrente, accusato di contrabbando e corruzione in Ucraina, ha contestato l’arresto, la cauzione e la confisca parziale di quest’ultima per presunta violazione di obblighi imposti. La Corte ha giudicato adeguati e proporzionati i provvedimenti delle autorità ucraine, respingendo le doglianze per mancanza di prove sufficienti.

Violazione della presunzione d’innocenza: la Corte EDU condanna la Francia per le dichiarazioni della Corte di cassazione su un revisore.