
Lo studio analizza l’evoluzione del contenzioso presso la Corte europea dei diritti dell’uomo nel 2024, evidenziando l’impatto delle politiche procedurali sul backlog di oltre 60.000 ricorsi.

CEDU: legittimo l’uso del box di plexiglass in aula, nessuna violazione della presunzione d’innocenza nel caso Federici c. Francia

La Corte ha riconosciuto la responsabilità della Russia per violazioni multiple della Convenzione europea dei diritti umani in Crimea, a partire dal 2014. Le violazioni includono tortura, restrizioni alle libertà fondamentali, espropri e discriminazione contro i Tatari. La Russia è invitata a cessare tali pratiche e garantire rimedi efficaci.

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha esaminato i ricorsi contro la legge francese che criminalizza l’acquisto di prestazioni sessuali, considerandola un’ingerenza nel diritto alla vita privata. Tuttavia, ha riconosciuto la legittimità della legge per combattere sfruttamento e tratta, sottolineando l’importanza di misure di supporto per le persone coinvolte.

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha esaminato i ricorsi di V.N. e S.H., condannati e poi assolti, che hanno richiesto compensazione per ingiusta condanna. Ha concluso che il rifiuto di tale richiesta non compromette la presunzione di innocenza, non suggerendo giudizi impliciti di colpevolezza e riscontrando compatibilità con la legislazione britannica.

La Corte europea ha esaminato il ricorso di operatori sanitari di San Marino che rifiutavano il vaccino anti-Covid, contestando misure adottate. Ha concluso che tali misure non costituiscono un obbligo vaccinale e sono proporzionate nel contesto della salute pubblica, senza violare l’articolo 8 della Convenzione sui diritti umani.

La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che il divieto di assistenza al suicidio per un paziente affetto da SLA non viola il suo diritto al rispetto della vita privata (articolo 8 CEDU) né il diritto a non essere discriminato (articolo 14 CEDU). La Corte ha sottolineato l’importanza delle cure palliative e ha concesso…

La Corte europea dei diritti umani ha condannato la Russia per la violazione dell’articolo 4 della CEDU in un caso di tratta e sfruttamento lavorativo di donne migranti provenienti dal Kazakistan e dall’Uzbekistan. La Corte ha rilevato che la Russia non ha adempiuto agli obblighi positivi di protezione delle vittime di tratta e non ha…

La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che l’articolo 6 CEDU si applica ai procedimenti penali in cui è possibile per la parte lesa far valere domande di risarcimento danni. La Corte ha chiarito che, affinché l’articolo 6 sia applicabile, il ricorrente deve avere un diritto sostanziale riconosciuto dal diritto interno e deve essere…

La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che il diritto di chiedere l’elemosina non rientra nella tutela dell’articolo 8 della Convenzione, a meno che non si tratti dell’unica forma di sostentamento per una persona in condizioni di estrema vulnerabilità. La Corte ha quindi confermato la condanna di un uomo per accattonaggio in Danimarca.