- Titolo: ECHR – Analysis of Statistics 2024
- Sottotitolo: Andamento dei ricorsi e dell’attività giudiziaria della Corte EDU
- Autore: Sezione Statistica della Corte europea dei diritti dell’uomo
- Anno di pubblicazione: gennaio 2025
- Tipologia di documento: Report statistico‑analitico annuale
- Istituzione di riferimento: Council of Europe – European Court of Human Rights
- Oggetto: statistiche CEDU, ricorsi pendenti, priorità di trattazione, Rule 39, single‑judge procedure, impact strategy, backlog
Introduzione
Il report fotografa l’evoluzione quantitativa e qualitativa del contenzioso dinanzi alla Corte EDU nell’anno 2024. La rilevanza del documento risiede nella sua capacità di mostrare come le innovazioni procedurali (impact strategy, priority policy) abbiano inciso sul backlog di oltre 60 mila ricorsi e sull’efficacia del sistema di tutela. La struttura segue uno schema progressivo:
- Overview generale dei dati 2024
- Nuove domande ricevute
- Domande definite e pending
- Case‑processing (pre‑allocation, comunicazioni, giudizi)
- Interim measures ex Rule 39
- Priority policy e impact cases
- Allegati con tabelle/diagrammi
Abstract sintetico
- Oggetto: analisi del flusso dei ricorsi e delle modalità decisionali della Corte.
- Domanda chiave: la impact strategy riduce davvero l’arretrato tutelando i casi di maggiore impatto?
- Metodo: elaborazione comparativa dei dati 2015‑2024, grafici e tabelle di ripartizione per Stato e categoria.
- Conclusioni:
- -12 % di ricorsi pendenti (60.350);
- +56 % di ricorsi decisi con giudizio;
- crollo (‑38 %) delle richieste Rule 39;
- 34 % in meno di priority applications pendenti
Analisi dettagliata
Nuovi ricorsi
- 28.800 ricorsi assegnati a una formazione giudicante (‑17 %).
- 19.700 in single‑judge (cat. VI‑VII) → filtering immediato.
- Forte contrazione dai Paesi ad alto contenzioso: Turchia, Ungheria, Belgio.
Ricorsi decisi
- 36.819 applicazioni definite (‑4 %).
- 1.102 sentenze (+9 %), ma 10.829 ricorsi trattati (+56 %) grazie a provvedimenti Committee su gruppi di cause
Pending workload
- Scende a 60.350 fascicoli:
- 35 % riguardano Turchia;
- 13,5 % Russia (residual jurisdiction);
- 12,7 % Ucraina.
- Ripartizione per categorie: cat. IV 25,9 %, cat. V 44,3 %.
Case‑processing workflow
- Pre‑allocation: 4.300 fascicoli (+8 %) → 77 % respinti per violazione Rule 47.
- Inammissibilità/striking‑out: 25.990 (‑17 %); calano friendly settlements (‑35 %) e unilateral declarations (‑36 %).
- Comunicazioni: 9.832 (‑41 %), effetto del blocco dei casi contro la Russia.
Rule 39 (misure provvisorie)
- 1.630 decisioni (‑38 %), con 371 richieste accolte (70 % non‑expulsion).
Priority policy & impact
- 13.373 ricorsi di priorità alta (cat. I‑III) ancora pendenti (‑34 %).
- 8.115 ricorsi prioritari decise con sentenza (+60 %).
- Solo 181 impact cases restano aperti (da 18.000 del 2021).
Visualizzazioni
Il report include:
- Grafici lineari sull’evoluzione 2015‑2024 delle domande allocate e pendenti.
- Torte per la distribuzione per categorie e Paesi.
- Tabelle comparative dei friendly settlements vs unilateral declarations.
Conclusioni
- Effetto reale: la Corte riduce il carico pendente privilegiando casi di sistema e filtrando in radice i ricorsi manifestamente infondati.
- Sfide aperte: conflitti armati e climate litigation potrebbero invertire il trend. Serve potenziare l’online application form e l’intelligenza artificiale per mantenere l’attuale ritmo di smaltimento.
- Prospettive:
- estensione della impact strategy ai ricorsi climatici;
- rafforzamento della cooperazione con i giudici nazionali via Superior Courts Network;
- monitoraggio trasparente tramite dashboard interattivi aperti al pubblico.


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