
La differenza di trattamento fiscale tra operazioni interne e transfrontaliere è giustificata dal rispetto degli obblighi derivanti dal diritto dell’Unione Europea.

L’assenza di una valutazione adeguata del consenso e della vulnerabilità dei minori può condurre a violazioni multiple dei diritti fondamentali.

Il documento esamina il riconoscimento dello status filiationis per coppie omosessuali in vari paesi, evidenziando differenze legislative e giurisprudenziali. Pur registrando progressi nel riconoscimento dei diritti, persistono sfide riguardo alla maternità surrogata e ai diritti dei genitori intenzionali, suggerendo la necessità di un bilanciamento appropriato.

CEDU condanna la Francia per mancanza di protezione a minore non accompagnato, violato l’articolo 8 della Convenzione

CEDU: legittimo l’uso del box di plexiglass in aula, nessuna violazione della presunzione d’innocenza nel caso Federici c. Francia

Il documento della Corte Costituzionale analizza il diritto alla sessualità dei detenuti in vari sistemi giuridici, evidenziando differenze normative. Mentre paesi come Francia e Canada regolano le visite intime, Regno Unito e Stati Uniti le escludono per motivi di sicurezza. La questione rimane controversa, bilanciando diritti e restrizioni.

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha esaminato i ricorsi contro la legge francese che criminalizza l’acquisto di prestazioni sessuali, considerandola un’ingerenza nel diritto alla vita privata. Tuttavia, ha riconosciuto la legittimità della legge per combattere sfruttamento e tratta, sottolineando l’importanza di misure di supporto per le persone coinvolte.

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che la Francia aveva giurisdizione sul caso di intercettazione e condivisione dei dati degli utenti di EncroChat, ma ha dichiarato il ricorso irricevibile per mancato esaurimento dei ricorsi interni.

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che l’assegnazione della residenza a Joël Domenjoud durante il vertice COP 21 del 2015 ha violato il suo diritto alla libertà di circolazione, ma non ha violato i diritti di suo fratello Cédric.

Il ricorso 7189/21, presentato da Damien Carême contro la Francia, è stato dichiarato irricevibile dalla Grande Camera. Carême sosteneva che l’inazione della Francia sul cambiamento climatico violasse i suoi diritti alla vita e alla vita privata, ma la Corte ha ritenuto che non fosse una vittima ai sensi della CEDU.