
La condanna penale per aver indossato una visiera di plastica a una manifestazione pacifica costituisce un’interferenza non necessaria in una società democratica.

Il documento esamina il riconoscimento dello status filiationis per coppie omosessuali in vari paesi, evidenziando differenze legislative e giurisprudenziali. Pur registrando progressi nel riconoscimento dei diritti, persistono sfide riguardo alla maternità surrogata e ai diritti dei genitori intenzionali, suggerendo la necessità di un bilanciamento appropriato.

Il documento della Corte Costituzionale analizza il diritto alla sessualità dei detenuti in vari sistemi giuridici, evidenziando differenze normative. Mentre paesi come Francia e Canada regolano le visite intime, Regno Unito e Stati Uniti le escludono per motivi di sicurezza. La questione rimane controversa, bilanciando diritti e restrizioni.

La Corte Europea ha riscontrato una violazione dei diritti umani nel caso Basu c. Germania, a causa della mancanza di un’indagine indipendente su accuse di profilazione razziale durante un controllo d’identità.

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che il rifiuto di registrare un uomo transessuale come ‘padre’ del figlio nato dopo il riconoscimento del suo genere maschile non violava l’articolo 8 della Convenzione, in quanto proporzionato a garantire il diritto del minore alla stabilità giuridica e alla conoscenza delle proprie origini.

La Corte ha confermato la legittimità della proscrizione di un’associazione umanitaria tedesca per finanziamento indiretto a organizzazioni affiliate a Hamas, giudicando proporzionata l’interferenza con la libertà di associazione per garantire la sicurezza pubblica.

La sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sul caso A.H. e altri contro Germania affronta il diritto di una donna transessuale a essere riconosciuta come madre del figlio biologico, esaminando gli obblighi di tutela della vita privata e familiare in relazione al genere sui documenti ufficiali.