
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che il rifiuto di riconoscere un’identità di genere ‘neutra’ per una persona intersex non viola il diritto alla vita privata, ritenendo proporzionata la normativa francese basata sulla binarietà di genere.

La sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sul caso A.H. e altri contro Germania affronta il diritto di una donna transessuale a essere riconosciuta come madre del figlio biologico, esaminando gli obblighi di tutela della vita privata e familiare in relazione al genere sui documenti ufficiali.