
Il rifiuto generalizzato di consegna di stampe da internet ai detenuti, se proporzionato e giustificato, non viola la libertà di ricevere informazioni.

CEDU condanna l’Italia per trattamento inumano a detenuto anziano sotto regime 41 bis nonostante grave deterioramento cognitivo

CEDU condanna l’Ucraina per detenzione illegittima di attivisti animalisti: violati gli articoli 5 § 1 e 11

La CEDU condanna l’Italia per il caso Niort: detenzione incompatibile con disturbi mentali e cure insufficienti

Il documento della Corte Costituzionale analizza il diritto alla sessualità dei detenuti in vari sistemi giuridici, evidenziando differenze normative. Mentre paesi come Francia e Canada regolano le visite intime, Regno Unito e Stati Uniti le escludono per motivi di sicurezza. La questione rimane controversa, bilanciando diritti e restrizioni.

La Guida sulla giurisprudenza dei diritti dei detenuti offre un’analisi dettagliata dei diritti sanciti dalla Convenzione Europea. Essa sottolinea il principio della dignità umana, l’importanza di condizioni di detenzione dignitose e la necessità di riabilitazione. Viene evidenziato il diritto ai contatti esterni, assistenza sanitaria adeguata e protezione contro discriminazioni. Questa guida serve come risorsa fondamentale…

La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che l’arresto e la detenzione preventiva di un giudice internazionale in Turchia, effettuati in violazione dell’immunità diplomatica di cui godeva, hanno violato l’articolo 5 § 1 CEDU. La Corte ha inoltre ritenuto che le perquisizioni domiciliari e personali, anch’esse effettuate in violazione dell’immunità diplomatica, hanno violato l’articolo…

La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che la rinuncia al diritto all’assistenza legale, firmata da un individuo in stato di detenzione non registrata e con sintomi di astinenza da droga, solleva dubbi sulla sua validità. La mancata verifica da parte dei tribunali interni ha portato a una violazione dell’articolo 6 CEDU.

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha riconosciuto violazioni del diritto alla libertà e sicurezza per la detenzione arbitraria del difensore dei diritti umani Osman Kavala, evidenziando gravi abusi procedurali.

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che le detenzioni e le sanzioni imposte ai manifestanti in Russia violavano i diritti alla libertà personale e alla libertà di espressione, condannando le autorità russe per abusi e trattamenti degradanti.