
La CEDU condanna l’Italia per il caso Niort: detenzione incompatibile con disturbi mentali e cure insufficienti

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che il confinamento prolungato e consecutivo di due detenuti in Estonia costituisce un trattamento degradante e inumano, in violazione dell’articolo 3 della Convenzione, criticando l’uso dell’isolamento come misura disciplinare di routine.

La Corte europea ha stabilito che non vi è stata violazione dell’articolo 3 nei confronti del ricorrente, detenuto con gravi disturbi mentali, confermando l’adeguatezza del trattamento ricevuto in prigione.

La Corte europea ha valutato l’operato delle autorità italiane nei confronti di un detenuto con gravi problemi psichiatrici, confermando che non vi è stata violazione degli articoli 2 e 3 della Convenzione.