[COST] Coppie omosessuali e status filiationis

Informazioni Generali

  • Titolo: Coppie omosessuali e status filiationis – Aggiornamento
  • Autori: P. Passaglia (a cura di), E. Caterina, G. Delledonne, R. Felicetti, A. Giannaccari, C. Guerrero Picó, S. Pasetto, M.T. Rörig, C. Torrisi
  • Anno di pubblicazione: Novembre 2024
  • Tipologia di documento: Studio/Ricerca
  • Istituzione di riferimento: Corte Costituzionale – Servizio Studi, Area di diritto comparato
  • Oggetto: coppie omosessuali, filiazione, maternità surrogata, procreazione medicalmente assistita, diritto comparato

Struttura ed Introduzione

Il documento aggiorna il precedente report del dicembre 2020 sulla condizione giuridica delle coppie omosessuali in relazione allo status filiationis, esaminando la legislazione e giurisprudenza in materia di filiazione e procreazione assistita in Canada, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. La sua rilevanza deriva dalla crescente necessità di uniformità e chiarezza normativa nella gestione dei diritti delle coppie omosessuali e dei figli nati da tecniche di riproduzione assistita e maternità surrogata.

Organizzazione del testo:

  1. Canada
  2. Francia
  3. Germania
  4. Regno Unito
  5. Spagna

Abstract Sintetico

Il documento approfondisce l’evoluzione normativa e giurisprudenziale sul riconoscimento dello status filiationis nelle coppie omosessuali. La domanda centrale riguarda come differenti ordinamenti affrontano la filiazione in coppie dello stesso sesso e la maternità surrogata. La metodologia si basa su un’analisi comparativa delle legislazioni nazionali e della giurisprudenza costituzionale e sovranazionale. Le conclusioni evidenziano differenze significative tra gli ordinamenti, con progressi verso l’inclusione legale delle coppie omosessuali, ma persistenti sfide relative alla maternità surrogata e ai diritti del genitore intenzionale.

Analisi Dettagliata

Canada

In Canada, le tecniche di fecondazione medicalmente assistita sono disciplinate dall’Assisted Human Reproduction Act. Non esiste una normativa federale uniforme sullo status filiationis, delegato prevalentemente alla common law e alle legislazioni provinciali. Rilevante è il riconoscimento giurisprudenziale del principio di intenzionalità nella genitorialità, specialmente in assenza di specifiche norme sulla maternità surrogata, consentita purché altruistica.

Francia

La Francia ha introdotto significative riforme con la legge n. 2021-1017 del 2021, permettendo alle coppie omosessuali femminili e alle donne single l’accesso alla PMA. È escluso il riconoscimento giuridico del donatore terzo come genitore. Rimangono però complesse le questioni relative alla trascrizione degli atti di nascita per figli nati da maternità surrogata, che rimane illegale.

Germania

Non si registrano cambiamenti sostanziali rispetto al 2020, tranne per il rapporto della Commissione studi del 2024, che invita il legislatore a regolamentare con rigore la maternità surrogata e la donazione di ovuli. Resta significativo l’invito del Tribunale costituzionale tedesco a considerare la giurisprudenza della Corte EDU sul tema.

Regno Unito

Il Regno Unito ha aggiornato le norme che consentono alla compagna non-partoriente nelle coppie omosessuali di ottenere lo status di genitore legale. Significativi sono gli approfondimenti sulla registrazione dell’atto di nascita in relazione alla madre intenzionale in caso di PMA e maternità surrogata.

Spagna

In Spagna, la principale novità riguarda la possibilità per le coppie non sposate di registrare la doppia maternità, nonostante alcune incongruenze legislative persistenti. La maternità surrogata è fortemente osteggiata, con il Tribunale Supremo che ha autorizzato rettifiche anagrafiche specifiche per tutelare la privacy dei minori.

Conclusioni

Il report conferma l’avanzamento, pur disomogeneo, nel riconoscimento dello status di filiazione per le coppie omosessuali. Resta controversa e problematica la disciplina della maternità surrogata, oscillando fra rigorose regolamentazioni e il divieto assoluto in alcuni paesi. Si suggerisce che futuri sviluppi debbano considerare un bilanciamento fra i diritti dei genitori intenzionali e l’interesse superiore dei minori.

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