[COST] Decisioni di fine vita e ausilio al suicidio

Informazioni Generali

  • Titolo: Decisioni di fine vita e ausilio al suicidio – Aggiornamento
  • Autori: P. Passaglia (a cura di), E. Caterina, G. Delledonne, R. Felicetti, A. Giannaccari, C. Guerrero Picó, S. Pasetto, M.T. Rörig, C. Torrisi
  • Anno di pubblicazione: Maggio 2024
  • Tipologia di documento: Studio/Ricerca
  • Istituzione di riferimento: Corte Costituzionale – Servizio Studi, Area di diritto comparato
  • Oggetto: fine vita, eutanasia, suicidio assistito, diritto comparato, responsabilità penale

Struttura ed Introduzione

Il documento analizza la regolamentazione delle decisioni sul fine vita e dell’ausilio al suicidio, comparando diverse giurisdizioni nazionali. La motivazione principale dello studio risiede nella necessità di comprendere la varietà delle soluzioni normative e giurisprudenziali adottate in diversi ordinamenti giuridici per affrontare queste delicate questioni etiche e giuridiche. L’analisi è strutturata in capitoli dedicati ciascuno ad un Paese specifico:

  1. Australia
  2. Austria
  3. Belgio
  4. Canada
  5. Colombia
  6. Ecuador
  7. Francia
  8. Germania
  9. India
  10. Lussemburgo
  11. Paesi Bassi
  12. Portogallo
  13. Regno Unito
  14. Spagna
  15. Stati Uniti
  16. Svizzera
  17. Uruguay

Abstract sintetico

Lo studio esamina come vari ordinamenti gestiscano le questioni del fine vita, inclusa l’eutanasia e il suicidio assistito, focalizzandosi sul bilanciamento tra la tutela della vita e l’autodeterminazione individuale. La metodologia adottata è l’analisi comparativa delle normative e della giurisprudenza costituzionale. Le principali conclusioni rivelano differenze significative tra i Paesi esaminati, sottolineando un progressivo orientamento verso la depenalizzazione del suicidio assistito, con una complessità persistente nella definizione della responsabilità penale dei soggetti coinvolti.

Analisi dettagliata

Principali temi trattati

Il documento approfondisce diverse soluzioni adottate:

  • L’eutanasia attiva e passiva
  • Il suicidio assistito
  • Le direttive anticipate
  • La responsabilità penale e civile dei soggetti coinvolti

Focus specifici per Paese

Australia: Esamina la legislazione vigente, in particolare il Voluntary Assisted Dying Act 2017 dello Stato di Victoria, analizzando i criteri stringenti richiesti e il ruolo dei medici.

Austria: Discute la storica sentenza della Corte Costituzionale austriaca del 2020 che ha depenalizzato l’assistenza al suicidio sotto determinate condizioni.

Belgio: Approfondisce la legislazione sull’eutanasia, analizzando specifici casi giudiziari e giurisprudenziali, incluso il coinvolgimento della Corte europea dei diritti dell’uomo.

Canada: Tratta l’evoluzione giuridica post-sentenza Carter del 2015 e l’adozione della legge sulla morte medicalmente assistita.

Colombia: Analizza il riconoscimento costituzionale del diritto ad una morte dignitosa e l’estensione dell’eutanasia ai minori e ai malati non terminali.

Ecuador: Recentemente ha depenalizzato l’eutanasia attiva per casi estremamente gravi.

Francia: Affronta la normativa su cure palliative, eutanasia passiva e il dibattito in corso sull’assistenza attiva al suicidio.

Germania: Valuta l’impatto della sentenza del Tribunale costituzionale federale del 2020 e le relative implicazioni legislative.

India: Descrive la giurisprudenza oscillante e il delicato equilibrio tra tradizione culturale e diritto positivo.

Paesi Bassi: Illustra la giurisprudenza recente in materia di eutanasia attiva, inclusi casi limite di incapacità mentale.

Portogallo e Spagna: Analizzano le recenti normative introdotte per disciplinare la morte medicalmente assistita.

Regno Unito e Stati Uniti: Mostrano una resistenza maggiore nella depenalizzazione del suicidio assistito, con enfasi sulla discrezionalità giudiziaria e processuale.

Svizzera: Chiarisce le condizioni sotto le quali l’assistenza al suicidio rimane lecita e strettamente regolamentata.

Conclusioni

Dall’analisi emerge una chiara tendenza verso la progressiva affermazione del diritto all’autodeterminazione individuale, sebbene permangano significative divergenze sul piano giuridico e culturale. Rimangono aperte importanti questioni relative ai criteri di responsabilità penale e civile dei soggetti coinvolti, soprattutto laddove manca una normativa chiara. Gli sviluppi futuri dovranno necessariamente affrontare tali questioni, cercando un bilanciamento tra rispetto della vita umana, autodeterminazione personale e tutela dei diritti dei soggetti coinvolti.

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