
La Corte europea dei diritti umani ha condannato la Russia per la violazione dell’articolo 4 della CEDU in un caso di tratta e sfruttamento lavorativo di donne migranti provenienti dal Kazakistan e dall’Uzbekistan. La Corte ha rilevato che la Russia non ha adempiuto agli obblighi positivi di protezione delle vittime di tratta e non ha…

La Corte europea dei diritti dell’uomo ha riconosciuto il diritto di una vittima di tratta a richiedere un risarcimento per i guadagni persi, nonostante la natura ‘immorale’ dell’attività imposta, giudicando la normativa bulgara inadeguata agli standard internazionali di tutela delle vittime di sfruttamento.

La Corte ha stabilito che le autorità slovacche hanno violato l’obbligo di indagine previsto dall’articolo 4 CEDU, non avendo adottato misure sufficienti per accertare il coinvolgimento della ricorrente in un caso di tratta di esseri umani, limitandosi ad accusare l’indagato di sfruttamento della prostituzione.