
La Corte ha riconosciuto una violazione dei diritti della ricorrente per la mancanza di protezione da molestie sessuali sul lavoro e l’inadeguatezza dell’indagine condotta.

La Corte ha stabilito che le autorità slovacche hanno violato l’obbligo di indagine previsto dall’articolo 4 CEDU, non avendo adottato misure sufficienti per accertare il coinvolgimento della ricorrente in un caso di tratta di esseri umani, limitandosi ad accusare l’indagato di sfruttamento della prostituzione.