
Il caso riguarda il ricorso di Harutyun Karapetyan contro l’Armenia per la presunta inadeguatezza delle indagini riguardanti la morte della moglie, asseritamente causata da negligenza medica. La Corte ha stabilito che le autorità armene hanno rispettato i requisiti procedurali previsti per garantire un’indagine adeguata ed efficace.

La Corte ha stabilito che le autorità slovacche hanno violato l’obbligo di indagine previsto dall’articolo 4 CEDU, non avendo adottato misure sufficienti per accertare il coinvolgimento della ricorrente in un caso di tratta di esseri umani, limitandosi ad accusare l’indagato di sfruttamento della prostituzione.