
La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che l’arresto e la detenzione preventiva di un giudice internazionale in Turchia, effettuati in violazione dell’immunità diplomatica di cui godeva, hanno violato l’articolo 5 § 1 CEDU. La Corte ha inoltre ritenuto che le perquisizioni domiciliari e personali, anch’esse effettuate in violazione dell’immunità diplomatica, hanno violato l’articolo…

La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che la rinuncia al diritto all’assistenza legale, firmata da un individuo in stato di detenzione non registrata e con sintomi di astinenza da droga, solleva dubbi sulla sua validità. La mancata verifica da parte dei tribunali interni ha portato a una violazione dell’articolo 6 CEDU.

La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che il divieto di assistenza al suicidio per un paziente affetto da SLA non viola il suo diritto al rispetto della vita privata (articolo 8 CEDU) né il diritto a non essere discriminato (articolo 14 CEDU). La Corte ha sottolineato l’importanza delle cure palliative e ha concesso…

La Corte europea dei diritti umani ha condannato la Russia per la violazione dell’articolo 4 della CEDU in un caso di tratta e sfruttamento lavorativo di donne migranti provenienti dal Kazakistan e dall’Uzbekistan. La Corte ha rilevato che la Russia non ha adempiuto agli obblighi positivi di protezione delle vittime di tratta e non ha…

La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che l’articolo 6 CEDU si applica ai procedimenti penali in cui è possibile per la parte lesa far valere domande di risarcimento danni. La Corte ha chiarito che, affinché l’articolo 6 sia applicabile, il ricorrente deve avere un diritto sostanziale riconosciuto dal diritto interno e deve essere…

La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che il diritto di chiedere l’elemosina non rientra nella tutela dell’articolo 8 della Convenzione, a meno che non si tratti dell’unica forma di sostentamento per una persona in condizioni di estrema vulnerabilità. La Corte ha quindi confermato la condanna di un uomo per accattonaggio in Danimarca.

La Corte europea dei diritti umani ha affrontato la questione della giurisdizione degli Stati in relazione agli effetti negativi del cambiamento climatico, distinguendo tra giurisdizione territoriale e extraterritoriale. La Corte ha riconosciuto che lo Stato di residenza dei ricorrenti ha giurisdizione territoriale e deve rispondere di eventuali violazioni dei diritti della Convenzione.

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha stabilito che la raccolta e conservazione a lungo termine dei dati personali del ricorrente viola il diritto alla privacy.

La Corte Europea ha dichiarato che le restrizioni imposte dal Foreign Agents Act hanno violato i diritti di libertà di associazione e espressione delle ONG ricorrenti.

La Corte Europea ha stabilito che la normativa svizzera che revoca la pensione ai vedovi, ma non alle vedove, viola i diritti umani, basandosi su ruoli di genere superati.