- Numero di ricorso: 16760/22
- Data della sentenza: 13/02/2024
- Stato Convenuto: Belgio
- Oggetto: Libertà di religione, Macellazione rituale, Benessere animale, Articolo 9 CEDU
Fatti
Il caso riguarda l’interdizione dell’abbattimento rituale di animali senza stordimento preventivo nelle Fiandre e in Vallonia. Diverse organizzazioni musulmane e ebree, insieme a individui di entrambe le fedi, hanno presentato ricorso alla Corte di Strasburgo sostenendo che tale divieto viola il loro diritto alla libertà di religione.
Motivazioni
La Corte ha stabilito che l’articolo 9 della CEDU è applicabile al caso, poiché la libertà di religione include la libertà di manifestare le proprie convinzioni attraverso l’adempimento dei riti. La Corte ha quindi esaminato se l’interferenza con il diritto dei ricorrenti di manifestare la propria religione fosse giustificata. La Corte ha ritenuto che la protezione del benessere degli animali possa essere ricondotta alla nozione di morale pubblica, quindi costituendo uno scopo legittimo ai sensi dell’articolo 9 § 2 della CEDU. La Corte ha considerato che le autorità belghe avevano effettuato un’analisi approfondita e un bilanciamento tra i diritti e gli interessi in gioco, giungendo alla conclusione che la misura fosse necessaria e proporzionata allo scopo perseguito. La Corte ha anche stabilito che non vi è stata alcuna discriminazione contraria all’articolo 14 della CEDU in combinazione con l’articolo 9.
Conclusioni
La Corte ha concluso che non vi è stata alcuna violazione dell’articolo 9 della CEDU, in quanto l’interferenza con il diritto dei ricorrenti di manifestare la propria religione era giustificata al fine di proteggere il benessere degli animali. La Corte ha inoltre stabilito che non vi è stata alcuna violazione dell’articolo 14 della CEDU in combinazione con l’articolo 9.


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