
La Corte ha riconosciuto che la perquisizione nella sede dell’associazione massonica e la raccolta dei dati personali dei suoi membri hanno violato il diritto al rispetto del domicilio e della vita associativa, in assenza di un controllo giudiziario e di garanzie sufficienti contro abusi.

I sopravvissuti di un naufragio denunciano lo Stato greco per la gestione negligente delle operazioni di salvataggio e per il trattamento degradante subito al loro arrivo, ottenendo il riconoscimento di violazioni del diritto alla vita e della dignità umana.