
I sopravvissuti di un naufragio denunciano lo Stato greco per la gestione negligente delle operazioni di salvataggio e per il trattamento degradante subito al loro arrivo, ottenendo il riconoscimento di violazioni del diritto alla vita e della dignità umana.

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha giudicato la compatibilità dei requisiti economici imposti dalla Svizzera per il ricongiungimento familiare dei rifugiati provvisoriamente ammessi, rilevando violazioni dell’articolo 8 della CEDU in tre dei quattro casi analizzati.