1. Ogni persona ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e della propria corrispondenza.
2. Non può esservi ingerenza di una autorità pubblica nell’esercizio di tale diritto a meno che tale ingerenza sia prevista dalla legge e costituisca una misura che, in una società democratica, è necessaria alla sicurezza nazionale, alla pubblica sicurezza, al benessere economico del paese, alla difesa dell’ordine e alla prevenzione dei reati, alla protezione della salute o della morale, o alla protezione dei diritti e delle libertà altrui.

Il “Handbook on European Law Relating to the Rights of the Child” è un manuale ideato dalla FRA e dal Consiglio d’Europa, terminato nel febbraio 2022. Si rivolge a professionisti legali e autorità, offrendo un quadro dettagliato dei diritti dei minori, attraverso 11 capitoli su vari temi e normative pertinenti.

La Corte europea ha riscontrato una violazione dell’articolo 8 nei confronti dei residenti di Caserta e San Nicola La Strada, lesi dall’inefficace gestione dei rifiuti e dalla contaminazione ambientale.

La Corte europea ha riscontrato una violazione dei diritti di A.S. e M.S. da parte delle autorità italiane per non aver mantenuto il legame familiare e tutelato l’integrità psicologica del minore.

La guida all’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo fornisce un’analisi dettagliata dei diritti alla vita privata, familiare, domicilio e corrispondenza. Aggiornata a aprile 2024, supporta professionisti legali nella comprensione delle principali giurisprudenze, evidenziando il bilanciamento tra diritti individuali e ingerenze statali necessarie.

Il caso riguarda un’associazione che ha contestato l’inazione dello Stato svizzero riguardo alle misure per contrastare il cambiamento climatico, sostenendo una violazione dei diritti fondamentali ai sensi dell’articolo 8 della Convenzione.

Bruno Contrada, ex funzionario del SISDE, lamenta la violazione del suo diritto alla privacy per intercettazioni e perquisizioni durante un’indagine sulla mafia, senza adeguato controllo giudiziario.

La Corte ha riconosciuto la violazione del diritto alla privacy di un cittadino ungherese, i cui dati fiscali personali sono stati pubblicati senza giustificazioni adeguate.

La Corte ha condannato la Spagna per non aver agito con diligenza nel registrare la nascita di un minore, causando gravi ripercussioni sui suoi diritti fondamentali.

In questo caso, la Corte ha stabilito la violazione dei diritti della ricorrente relativi alla sua libertà religiosa e alla sua autonomia nelle decisioni mediche.