
La sentenza tratta il caso di un’azienda ceca che non ha potuto accedere a risarcimenti per danni subiti durante la custodia di beni aziendali sequestrati. La Corte ha riscontrato violazioni del diritto di accesso alla giustizia e della protezione della proprietà.

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha stabilito che la mancanza di un quadro legale in Russia per il riconoscimento delle coppie dello stesso sesso costituisce una violazione del diritto alla vita privata e familiare sancito dall’articolo 8 della Convenzione.

La sentenza della Grande Camera si concentra sulle restrizioni alle manifestazioni pubbliche imposte dalla Svizzera nel contesto della pandemia di Covid-19 e sulla valutazione dei ricorsi interni. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso della CGAS per mancato esaurimento dei rimedi interni, evidenziando il margine di discrezionalità delle autorità nazionali.

La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha giudicato la compatibilità dei requisiti economici imposti dalla Svizzera per il ricongiungimento familiare dei rifugiati provvisoriamente ammessi, rilevando violazioni dell’articolo 8 della CEDU in tre dei quattro casi analizzati.

La sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sul caso A.H. e altri contro Germania affronta il diritto di una donna transessuale a essere riconosciuta come madre del figlio biologico, esaminando gli obblighi di tutela della vita privata e familiare in relazione al genere sui documenti ufficiali.

La Corte europea ha valutato la presunta espulsione collettiva di cinque sudanesi dall’Italia, dichiarando che il primo ricorrente non ha subito violazioni dell’articolo 3.

La Corte europea ha riscontrato una violazione dell’articolo 8 nei confronti dei residenti di Caserta e San Nicola La Strada, lesi dall’inefficace gestione dei rifiuti e dalla contaminazione ambientale.

La Corte europea ha riscontrato una violazione dei diritti di A.S. e M.S. da parte delle autorità italiane per non aver mantenuto il legame familiare e tutelato l’integrità psicologica del minore.

La Corte europea ha riscontrato violazioni degli articoli 3 e 5 da parte dell’Italia per il trattamento degradante e la detenzione arbitraria di migranti sudanesi, con condizioni di trasferimento e detenzione lesive della dignità umana.

La Corte ha condannato la Turchia per aver violato i diritti di un cittadino condannato ingiustamente per terrorismo sulla base dell’uso di un’applicazione criptata.